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domenica 2 marzo 2014

Da Vichingo, da cervo o da diavoletto… Ci sono uomini che si meritano le corna?


È proprio questa la riflessione della settimana, prendendo in considerazione quel luogo comune famoso nell'universo maschile secondo il quale si dice che noi femminucce siamo tutte tr**e, e che sin da antichi tempi gli uomini sono celebri per i tradimenti, quando è il caso che la situazione si capovolga? Tanto vale se si deve avere questa idea di noi, almeno prendiamo il toro per le corna!

Differenze: salvo eccezioni e casi particolari l’uomo tradisce perché di base la parte animale che è in sé corrisponde a quella del maiale, quindi agisce da cacciatore, adesca la preda e talvolta la prende in giro per lungo tempo pur di inzuppare il biscotto o avere una misera commiserazione / consolazione che la sua partner, vuoi per altri motivi seri, non gli da.

Una donna di solito tradisce per vendetta, in alcuni casi in previsione di un possibile tradimento (non si sa mai, meglio che gliele metti tu le corna per prima), in seguito a un tradimento, o perché nonostante il tanto amore provato colma le carenze del suo lui con un altro. Certo anche tra noi donne ci sono coloro governate dallo “Spirito della scrofa” ma questo varia, generalmente ragioniamo più con il cuore che con il nostro organo riproduttivo.

Comunque tornando alla domanda, premettendo che il mio pensiero può essere sbagliato e se volete potete dirmi la vostra, a parer mio alcuni uomini, non tutti, un bel paio di corna se le meritano.

Già se siete costrette a sopportare l’esser messe da parte per la loro Mamma, per le partite, per il loro stupido migliore amico, o per la totalità dei suoi amici, quando è troppo intendo che ciò accade tante volte e comunque volete stare insieme a loro perché innamorate, e quanto è riservato a voi sono calzini e mutande sporche, serate a casa e a letto presto e nessun tipo di corteggiamento perché tanto ormai “state insieme”, trovatevi un bel giovare disponibile e distaccato abile a colmare le carenze del vostro compagno.

“Per la miliardesima volta trascorro la serata con mia mamma se no si offende”

“Esco con i miei amici perché ci vediamo solo cinque volte a settimana, non vorrai soffocarmi”

“Non posso passare troppo tempo al telefono con te, se no i miei amici si infastidiscono”

“Alla mia mamma dispiace che esco tutte le sere e se dormo fuori, magari con te”

Quando è troppo, considerato che non sempre sono scuse, ma ne sono davvero convinti di queste affermazioni… Certo caro passa la serata come credi con tua mamma o con i tuoi amici e non preoccuparti non starò a chiamarti sarò impegnata a piazzarti un bel paio di corna! Suona quasi diabolico…

Ma senza giungere a conclusioni e scelte affrettate prima lanciate al vostro uomo dei segnali di avvertimento, cercate sempre il dialogo e ditegli ciò che non va e cosa vorreste. Piuttosto fateli insospettire ma se non colgono né capiscono la negatività dei loro atteggiamenti, trovatevi l’alternativa e divertitevi, si vive una volta sola!

Ovviamente non è una soluzione, il tradimento è un gesto brutto, lo so, come so che si dovrebbe far di tutto per evitarlo e provocarlo. E soprattutto dovreste stare insieme a qualcuno che si prenda cura di voi, che vi rispetti, che vi ami per quello che siete; dovete essere ogni giorno e in ogni istante la sua scelta non l’alternativa.

Pro e contro di una relazione parallela.
Potreste essere colpite dal senso di colpa. Potreste capire che anche due uomini non riescono a soddisfarvi sentimentalmente, o potreste capire che è meglio far capire al vostro uomo che deve migliorare se vuole star con voi.

O potreste trovare nel vostro amante qualcuno che è più adatto a voi e che vi meriti e soprattutto che non dia la vostra presenza per scontata, che vi corteggi e conquisti ogni giorno anche con piccoli gesti, che capisca che non è con gli amici che costruirà una famiglia.

Del resto se parcheggi una Ferrari e la lasci incustodita, fidatevi cari maschietti, ci sarà sempre qualcuno che proverà a fottervela!

sabato 22 febbraio 2014

Convivere!?

Ho iniziato una convivenza con il mio fidanzato: io abito da sola e già' da 3 mesi lui dorme da me ma con i vestiti dai suoi… è un mammone?
Tesoro se a te questa sembra una convivenza con un uomo fai te…

Capisco che possa avere un cambio d’abiti dalla mamma, o magari la roba invernale o estiva a seconda delle stagioni ma non tutti i vestiti. Questa frase tradotta vuol dire: vivo dai miei perché mi fa comodo tanto ho sempre la mamma ma vengo a condividere momenti serali e notturni con te, perché mi piace e perché tanto la mamma dorme.

Non vi sembra?

Due persone che vivono realmente insieme condividono tutto e con tutto indico che in una casa ci siano i vestiti dell’uno e dell’altro, che ci si organizzi non solo con la spesa,con le bollette e si curi l’organizzazione della casa stessa, ma anche con il bucato: chi mette a fare la lavatrice, chi deve stendere e chi deve stirare poiché vi saranno pigiami, i vestiti della palestra, pantaloni, magliette, biancheria intima, asciugamani e lenzuola. Convivere vuol dire condividere tutto a meno che non crediate di essere ancora studenti universitari e vivete come tali.

Nel caso in cui la vostra esperienza non sia come il racconto, mie belle stando con un mammone ovviamente vi sono delle controindicazioni da conoscere, le frasi da sopportare.

In prima linea abituati alla mamma con la quale sono serviti e riveriti vorranno tutto e subito: quando fai la lavatrice, mi serve questa o quella maglietta, non hai lavato il mio pantalone preferito, voglio il mio jeans pulito e così via, per non parlare se sbagliate un candeggio o un lavaggio! 

La mamma non sbaglia mai: hai rovinato la mia maglietta preferita, a mia madre non sarebbe mai successo, la mamma lava i vestiti in questo modo e quant'altro. Anche perché Dio solo sa i rimproveri riguardo come stirate, di come la mamma stira, piega e sistema tutto in modo ineccepibile e se sono mammoni in dosi equilibrate se ne lamenteranno ricordando i bei tempi vissuti a casa con la mamma ma se lo sono in dosi eccessive scapperanno e porteranno tutto dalla mamma lamentandosi e facendosi consolare per i misfatti.

Sotto un certo punto di vista potrebbe essere anche comodo ma attente che ciò potrebbe rivelarsi un’arma a doppio taglio, un continuo evidenziare la vostra incapacità e soprattutto sarete voi a rendere la mamma una presenza costante!

Sebbene sia convinta che la soluzione non possa darvela io, il mio consiglio è o prendere il toro per le corna e parlarne, spiegare che non siete la loro mamma, probabilmente non sarete mai uguali a lei e che non potete spararvi per questo; cercate punti in comune e d’incontro, fategli notare ciò che vi infastidisce e come vi sentite nell'essere messe in secondo piano, provate ovviamente a essere perfette, soddisfarlo e imparare questo principalmente per voi, ma soprattutto non permettete che le cose del mammone vengano riportate o restino a casa della Mamma!

Approvate... Da sua Madre!

"Sono stata fidanzata 5 anni con un ragazzo, una storia bellissima, finita 2 anni fa a causa dei suoi genitori e del fatto che lui è abbastanza "mammone"... In questi due anni ci siamo sempre visti e sentiti essendo purtroppo nello stesso gruppo di amici... Io ho fatto di tutto per tornare con lui, (che ha 31 anni) ma lui dice che non si può perché non sa a casa sua come la prenderebbero... è un mammone in pratica..."


La verità è proprio questa. Il problema non siete voi ma sarete accettate se piacete alla mamma. Questo perché il mammone si preoccupa principalmente non solo di trovare la donna della propria vita da cui ricevere affetto e attenzioni, ma questa deve ricevere la suprema approvazione della Mamma.

Se non rientrate nella categoria delle fortunate che piacciono e vengono accettate a prescindere potete trovare altre vie che potrebbero essere per voi le chiavi del successo. La via migliore ritengo sia di essere se stesse e pregate affinché potreste piacerle e ricevere la sua benedizione, se ciò non va bene e prima o poi lo scoprirete perché il vostro Mammone se lo farà sfuggire potrete optare l’opzione di iscrivetevi a qualche corso per attrici o di teatro in modo da poter inscenare il film "La fidanzata perfetta".

Siate gentili, pacate, educate e accondiscendenti, pazienti e diplomatiche, imparate a dire le cosa giusta al momento giusto, ad avere i capelli in ordine, a vestirvi nel modo più compiacente possibile e appropriato, non vantatevi troppo delle vostre doti e virtù al fine di non rischiare di oscurare il vostro ‘uomo’ e soprattutto dimostrate il vostro amore incondizionato per il Mammone.

Siate consapevoli però che ogni volta che ci sarà un problema tra di voi, il vostro Mammone scapperà dalla mamma a raccontarglielo e a lamentarsi cercando consolazione e il giusto consiglio; questo potrebbe essere in positivo o diventare con il tempo letale poiché la Mamma vi vedrà con occhi diversi e potreste trasformarvi da angeli a arpie, diventereste le prepotenti, menefreghiste e ingrate fidanzate. Ohh, a quante di voi sarà successo?

Provare a risolvere le vostre cose tra voi due potrebbe comprenderle risolverle in tre, e soprattutto sarete capaci di sopportare lo sguardo e la disapprovazione nei confronti della fidanzata str**za?

Per quanto riguarda il caso citato sopra, per quanto possa sembrare una scusa, sarebbe meglio lasciar perdere perché un uomo vi deve amare a prescindere, deve farlo o non farlo in base ai suoi sentimenti e non se ha il permesso.

I consigli vanno bene, ma un Uomo deve saper fare le proprie scelte autonomamente soprattutto se si tratta dello stare con una persona, se piace alla mamma tanto meglio ma che non sia una cosa vincolante. È anche lui che deve dimostrare nel bene e nel male chi siete, quanto valete e il valore dei vostri sentimenti. Pensateci bene, siete disposte a stare con un uomo che non vi protegge e tutela? E se fa così con la mamma come potrà mai essere il custode della vostra vita?

Case Comunicanti

"...il mio fidanzato è così, stiamo litigando da mesi perché dobbiamo sposarci e dopo il matrimonio ha deciso di vivere in una casa comunicante con quella della madre attraverso una porta. Il bello è che ha 33 anni, io 23, e senza il consenso della madre della sorella e del fratello non muove nemmeno un dito. Sinceramente a causa di questo sto perdendo la stima che avevo di lui. C'è ancora una cosa da dire: stiamo insieme da 4 anni e non abbiamo mai fatto l'amore, eppure non sono tanto brutta, anzi, sono una ragazza carina e dolcissima. Credo che il problema sia la paura di crescere, sua e non mia, io voglio affrontarle le mie responsabilità, ma credo che ne debba valere anche la pena a questo punto..."

Allora forse il primo grosso problema è che ma mamma non gli ha dato il permesso per scoprire nuove terre vergini, quattro anni è tanto, non che bisogna per forza fare l’amore prima del matrimonio, c’è chi è conservatore, ma qui mi sembra un non riuscire a unirsi a un’altra donna, la propria donna, perché come a 12 anni "certe cose non si fanno!".

Per quanto riguarda la casa sai che inferno … Si potrà avere davvero una vita di coppia? E con questo mi riferisco si avranno le cose essenziali che contribuiscono a creare un rapporto cioè il fare la spesa insieme, il cucinare insieme capendo i gusti l’uno dell’altro, l’organizzarsi con gli orari di lavoro e con le più semplici cose, insomma un Noi Due. O il dubbio è piuttosto che avendola di fianco scapperà ad ogni occasione subito dalla mamma a farsi cucinare i piatti del bravo bambino, a farsi consolare perché la mamma gli dice ciò che lui vuole sentire, incoraggiamenti anche se sbaglia, attenzioni a prescindere.

Ciò porterà ad avere una vera vita reale da grandi? A una certa età il cordone ombelicale lo devi tagliare, soprattutto a trent'anni perché sei un uomo ormai. Come fai a sposare un uomo che dovrebbe essere capace di renderti madre dei suoi figli quando a lui sta bene fare il piccolino. Sebbene si è sole anche quando si è in una relazione, siete disposte a farlo per una vita? Ha senso vivere con un uomo che non vi offrirà mai conforto, che non baderà mai alle vostre esigenze perché verranno per prime quelle della mamma, che vi metteranno in secondo piano perché non sempre gli darete le risposte che vorrebbero sentire, abituati ad averne dalla mamma.

E non ultimo problema se le case sono comunicanti sapete che c’è il rischio di trovarvi la mamma in casa ad ogni occasione, per vedere come va, per controllare se fate tutto nel modo più appropriato per il loro bambino. Avrete mai un’intimità o sarà la mamma a dirvi “attenti se fate una 69 brucerete all'inferno!”

Essere una coppia vuoi dire un Io e Te che diventa un Noi, mantenendo ovviamente un legame sano con le proprie famiglie, ma il distacco vuol dire crescere e essere maturi per un cammino insieme. Ne vale la pena stare con un uomo che intende il Noi come un Io,Tu e la Mamma?

Ad ogni passo un Sms

"Aiutoo... dopo un anno e mezzo col mio boy mi trovo nella più totale confusione... lui mi piace fisicamente e sono innamorata di lui, altrimenti non starei da così tanto, ma ciò che mi urta tanto è che quando si esce il sabato sera deve avvertire la mamma con sms almeno 3 volte in una sera: quando arriva a casa mia, quando arriviamo nel posto di destinazione e quando mi riporta a casa... Ho provato più volte tempo fa a farglielo capire che non è più un bambino, ma lui si arrabbiava e diceva che non aveva vergogna nell'avvertire e tranquillizzare i suoi..."

I racconti e le esperienze altrui sono sempre interessanti, forse perché possono diventare spunti o aiutarci a farci comprendere le nostre situazioni o talvolta sono divertenti e basta.

Rispettosa del dolore altrui e consapevole del fegato che ci vuole per reggere frasi, azioni e affermazioni di un Mammone, devo ammettere che questo racconto mi ha divertita e lasciata un po' perplessa allo stesso tempo.

Sorge spontanea la domanda se il ragazzo avvisa la mamma riguardo ciò che succede a casa della ragazza, se per tranquillizzare i suoi, li rassicura dicendo che usa le apposite precauzioni e se si fa consigliare su cosa si fa e non si fa dalla sua mammina che una volta riportata a casa la Lei del suo bambinone sarà più tranquilla. Un problema in meno per stasera.

Fondamentale in questi casi è l'età: se il ragazzo ha sui 15 anni, posso capire, ma il problema è che capita anche a individui stagionati e ragazze riprenderli non serve a nulla. Perché fate attenzione se lo dicono alla mamma... questa vi chiama e vi rimprovera!

No ma dico bello mio, svegliati! Se esci, esci: tua madre se ne accorge dato che probabilmente vivi ancora a casa con i tuoi, capisco quando arrivi a destinazione, per essere buone ci sta, ma l'eccesso non va mica bene... un po' di autonomia, mamma mia!

Non c'è nulla di male, vero, ne bisogna vergognarsi nel volere rassicurare i genitori, ma davvero a una certa età bisogna rendere conto alla mamma anche delle più semplici cose? Quando la si smetterà di essere dei bambinoni e si diventerà dipendenti solo da se stessi?

Non rispondere subito... avvisa per prima la mamma!

La mammina gli fa il letto...

Ispirata da racconti sull'argomento, mentre attendo speranzosa i vostri contributi, ho iniziato a navigare un po' qua e là. Sembra proprio che sia un bel problema comune a molte l'avere una relazione con un Mammone, per cui consapevole che non tutte le domande possano avere una risposta e che ogni problema abbia una soluzione, vi propongo un "racconto trovato" e una riflessione.

Ecco il racconto di questa ragazza fidanzata sa quasi 5 anni con un quarantaquattrenne: "Naturalmente di convivenza non ne parla mai, anzi sono io ogni tre per due a tirare fuori l'argomento senza peraltro ottenere alcunché. La mammina gli fa il letto, gli prepara la colazione, la cena, lava e stira. Per me è una cosa assurda, ridicola e se glielo dico mi prendo della gelosa di sua madre della rompiscatole... Seee come no!!! E pensare che all'inizio mi diceva che mi avrebbe sposata subito!!!"

All'inizio dicono tutti così: Ci sposeremo / Vuoi sposarmi / E vivremo felici e contenti. Probabilmente qualcuno ci riesce anche a concepire se stesso come entità separata da sua madre, e arrivare a fare qualcosa di buono nella sua vita. Ma nella maggior parte dei casi, in particolare se si è un mammone, pensare alla propria vita senza i servigi, l'affetto e il pilastro certo su cui lamentarsi, la Mamma, è una cosa impossibile.

Nonostante si parta con le buone intenzioni, e inizialmente possono anche fare dichiarazioni da veri uomini, non illudetevi e non credete ciecamente a ciò che dicono, per lo meno mantenete una percentuale di dubbio. Probabilmente, il punto è che non hanno talvolta gli attributi per mettersi in gioco, crescere e  provare a costruirsi una famiglia propria, al di là di quella che già hanno.

Leggendo questo post, sono rimasta sconcertata, come fa un uomo a esser messo così? E la povera partner quanta pazienza ha a sopportare tutto questo? Ahhhh, l'amore.

E poi, mi sembra scontata la domanda, è normale che nonostante l'età avanzata gli uomini siano ancora mamma dipendenti? Cos'è cambiato? Mio padre dice sempre che non esistono più gli uomini di una volta e come dargli torto del resto? Al di là delle cause e delle abitudini familiari, possibile che molti uomini, anche se cresciuti, non sappiano essere del tutto autonomi e preferiscano farsi fare i letti ancora dalle mamme?

E se l'offerta per noi donne è stare con uomini viziati e poco indipendenti, cosa dobbiamo fare?Intraprendere la via della sopportazione considerando che si aspetteranno che un giorno, sempre se vi unirete per la vita, si aspetteranno che facciate tutto ciò che continua a fare tutt'oggi la mamma?

Siete disposte a essere servili, a fare bucato, a rifare i letti, ad accudirli senza ricevere probabilmente una mano, soprattutto se avete anche voi un lavoro? Ovviamente dovete mettere in conto che probabilmente per quanto possiate impegnarvi non riuscirete a essere di qualità come le loro mamme...